Francesca Fulci: Nuova immagine del MOFF sintesi tra le due arti nobili.
L’identità visiva del Messina Opera Film Festival (MOFF) mira a sintetizzare il dialogo tra due arti nobili: il cinema e l’opera lirica.
Quest’anno, in occasione della X edixione, ho voluto proiettare presuntuosamente i due mondi, cinema e opera lirica, in una dimensione ancora più dinamica,
esplosiva e moderna degli anni passati.
In questa nuova rivisitazione volevo comunicare passione, intreccio e modernità allo stesso tempo, facendo incontrate le due attività tradizionalmente conosciute ma in chiave contemporanea, riflettendo l’espressione di due mondi culturali che il direttore artistico Ninni Panzera fa rivivere egregiamente in un percorso intenso e suggestivo.
La composizione, volutamente impattante, gioca un contrasto forte tra stile classico e contemporaneo. Il ritratto monocromatico di Vivian Romance, ormai simbolo del Messina Film Festival, quasi come fosse un collage, è sovrapposto ad un ‘mantello’ esplosivo di colori. Questa tecnica crea una potente onda d’urto cromatica che dalla figura si propaga verso l’esterno, unendo il rigore del bianco e nero alla vitalità della policromia.
L’esplosione di colori vivaci (rossi, gialli e qualche tocco di blu e verde) posta alle spalle della protagonista rompe completamente l’atmosfera retrò divendendo il
cuore dell’opera: il passato monocromatico incontra un’energia moderna e quasi pop-art. Le macchie di colore sembrano dare vita alla figura, ritrovandosi anche
nei piccoli dettagli, come se i suoi pensieri e le sue emozioni esplodessero all’esterno, un dinamismo vibrante che proietta l’immagine verso l’osservatore.
Dal punto di vista compositivo, il soggetto centrato sullo sfondo colorato incornicia il volto senza distrarlo troppo, donando ancora più intensità al soggetto.
Una forte identità visiva nell’intento di unire storia, nostalgia, modernità e attualità.
Francesca Fulci
Messina Opera Film Festival